Cosa considerare prima di ristrutturare il bagno?

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Ci stavi pensando da un po’ di tempo e infine è giunto il momento: hai deciso di iniziare i lavori di ristrutturazione. Ma cosa considerare prima di ristrutturare il bagno? Ci sono alcune cose da prendere in considerazione dal momento che le modifiche incideranno sull’aspetto e la funzionalità di uno degli ambienti più importanti della casa.

Per ottenere i risultati sperati e avere un’idea chiara del costo per ristrutturare il bagno, ecco una panoramica degli aspetti più importanti su cosa considerare prima di ristrutturare il bagno.

 

Sommario:

Cosa considerare prima di ristrutturare il bagno?

Scelta e posizione dei sanitari: cosa considerare prima di ristrutturare il bagno

Box doccia, vasca combinata o vasca: una scelta anche funzionale

Quanto può costare ristrutturare il bagno?

Quali permessi servono per ristrutturare il bagno: parliamo di CILA e SCIA

Quali documenti servono per ristrutturare il bagno?

3 consigli su cosa fare prima di ristrutturare il bagno

Come ristrutturare il bagno risparmiando: 3 spunti di riflessione

Ristrutturare bagno: idee di stile

ArteBagno: oggi ristrutturare il bagno è più facile

 

Scelta e posizione dei sanitari: cosa considerare prima di ristrutturare il bagno

Prima di dare il via alle operazioni di ristrutturazione, ci sono due cose fondamentali che devi sapere:

  • dov’è l’allacciamento alla rete fognaria di scarico
  • dov’è l’allacciamento relativo al carico di acqua

Sarebbe auspicabile mantenere questi due impianti al loro posto, salvo casi molto particolari. Ciò ti aiuterà a contenere il costo per ristrutturare il bagno e anche le tempistiche. Eviterai infatti di dover spostare le condutture, con tutti i lavori connessi a queste operazioni.

Dalla posizione dei due allacciamenti e dalla forma del bagno dipenderanno anche la posizione e la scelta dei sanitari.

Per fortuna ci sono in commercio Wc e lavabi di tutti i tipi e di tutte le dimensioni.

  • Wc e bidet. Le due macro-categorie li distinguono in a muro e a pavimento, ovvero quelli “sospesi” e quelli che poggiano sul pavimento.

I sanitari a muro sono più di design rispetto ai tradizionali a pavimento, ma richiedono pareti più spesse. Ne consegue che non tutti i bagni e non tutti gli impianti sono adatti ad accogliere wc e bidet di questo tipo. I sanitari a pavimento, invece, sono più versatili e adatti a tutti i tipi di bagni. È possibile allacciarli sia a suolo che a parete e non richiedono particolari interventi di preparazione.

La profondità standard di wc e bidet si aggira attorno ai 55-57 cm. Se devi ristrutturare un bagno lungo e stretto, puoi trovarne anche di 45-50 cm.

  • Lavabo. Anche in questo caso, abbiamo due tipi principali di lavabo: lavabo a colonna e lavabo sospeso. La scelta del primo o del secondo tipo dipende dal design complessivo del bagno e dalle tue preferenze. Entrambi i modelli si sposano con tutti i tipi di impianto.

I modelli sospesi hanno il pregio di essere facili da pulire e permettono di sfruttare meglio lo spazio: non essendoci la colonna, puoi usare la parete sottostante per posizionare un mobiletto.

 

Box doccia, vasca combinata o vasca: una scelta anche funzionale

Prima di iniziare con i lavori, tra cosa considerare prima di ristrutturare il bagno dovrai decidere se preferire un box doccia, una vasca combinata o una vasca tradizionale. Le tre opzioni hanno pro e contro da esaminare con attenzione.

Se devi ristrutturare un bagno lungo e stretto, la scelta ricadrà sul box doccia: permette infatti di risparmiare spazio, tempo e acqua calda. È inoltre adatta alle famiglie con una persona anziana o con difficoltà motorie. Un box doccia può essere una soluzione ottimale anche per un bagno di servizio, di solito più piccolo rispetto al bagno patronale.

Nel caso tu abbia a disposizione un bagno molto grande, puoi optare per una vasca da bagno semplice o una vasca combinata. Quest’ultima soluzione unisce alcuni dei pregi della doccia a quelli della vasca da bagno. Rimane però un’opzione dispendiosa in termini di spazio e poco adatta alle persone che fanno fatica a muoversi. Devi inoltre accertarti che la presenza della vasca non renda difficile muoversi dentro il locale.

La scelta in sé impatta poco sul costo per ristrutturare il bagno. Ciò che conta davvero è il modello: ci sono box doccia dotati di ogni comfort e altri molto basilari; lo stesso vale per le vasche da bagno e le vasche combinate.

 

Quanto può costare ristrutturare il bagno?

È, con buona probabilità, la domanda che tutti si pongono pensando a ristrutturare il bagno. Difficile, se non impossibile, dare una risposta universale che valga per tutti. Questo perché sono tanti e diversi – il più delle volte strettamente personali –  i fattori che pesano su quanto può costare ristrutturare il bagno. Vediamo allora insieme 3 condizioni che inevitabilmente incidono sui preventivi.

  1. Le superfici e gli spazi a disposizione: fanno la differenza?

Lo abbiamo visto anche prima: gli spazi e le metrature disponibili influenzano la scelta dei sanitari, dei materiali per i rivestimenti e l’organizzazione dei lavori. Quindi sì, possiamo dire che il costo per ristrutturare il bagno è direttamente proporzionale alla metratura del locale.

  1. Gli arredi e le finiture: economici o cari?

Non esiste, in questo senso, una scelta migliore di un’altra per stabilire quanto può costare ristrutturare il bagno. È solo una questione di budget. Ma mai dimenticarsi che arredi e finiture incidono (sempre!) sui costi.

  1. Garanzie: meglio averle o no?

Ristrutturare il bagno è un lavoro delicato e importante e l’unica condizione che può salvaguardarti contro incidenti di percorso – da mettere sempre in conto – è avere delle garanzie. Come fare? Esiste un’unica strada: affidare i lavori a ditte iscritte regolarmente alla Camera di Commercio e con cui stipulare un regolare contratto scritto che possa tutelarti.

Ti potrai dunque chiedere: questa scelta incide su quanto può costare ristrutturare il bagno? La risposta è sì: è una cosa da considerare prima di ristrutturare il bagno di grande importanza ma non vi è alternativa per vivere la ristrutturazione con un pizzico di tranquillità in più.

 

Quali permessi servono per ristrutturare il bagno: parliamo di CILA e SCIA

Ristrutturare il bagno può configurarsi come un intervento di manutenzione ordinaria ma anche straordinaria. Di conseguenza, se ti stai chiedendo quali permessi servono per ristrutturare il bagno, tutto dipenderà dal tipo di intervento che vorrai realizzare.

 

– Nessun permesso, per lavori di manutenzione ordinaria

Nel caso di manutenzione ordinaria per ristrutturare il bagno, cioè di interventi su parti “superficiali” e non strutturali, come:

  • opere di riparazione, rinnovamento, sostituzione delle finiture
  • integrazione e mantenimento in efficienza degli impianti esistenti

non serve richiedere alcun permesso.

 

– CILA, per lavori di manutenzione straordinaria e non strutturale

Nel caso di manutenzione straordinaria con interventi non strutturali, come:

  • la sostituzione delle tubature o degli impianti
  • lo spostamento dei sanitari
  • la realizzazione di elementi in muratura o cartongesso

sarà sufficiente comunicare l’inizio dei lavori per ristrutturare il bagno all’Ufficio Tecnico del comune di competenza presentando la CILAComunicazione Inizio Lavori Asseverata. La CILA serve quindi a dichiarare l’inizio dei lavori di manutenzione straordinaria e si compone di 4 parti fondamentali:

  • una comunicazione firmata dal proprietario
  • una Relazione asseverata firmata da un tecnico abilitato
  • gli elaborati grafici firmati dal tecnico
  • i dati dell’impresa

 

– SCIA, per lavori di manutenzione straordinaria e strutturale

Per gli interventi strutturali (sempre nell’ambito della manutenzione straordinaria), come la modifica di vecchi elementi strutturali o la costruzione di nuovi, occorre invece chiedere l’autorizzazione al comune di competenza presentando la SCIASegnalazione Certificata Inizio Attività.

La SCIA raccoglie di base gli stessi documenti previsti nel caso della CILA con la differenza che necessita dell’approvazione da parte del comune.

La SCIA è efficace dopo 5 giorni lavorativi dalla sua presentazione: solo a quel punto si potranno iniziare i lavori. Ma l’amministrazione comunale ha 30 giorni di tempo per fare tutti i controlli del caso, durante i quali può richiedere il blocco dei lavori o ulteriori adeguamenti/integrazioni al permesso presentato.

Ecco quindi una veloce panoramica di quali permessi servono per ristrutturare il bagno. Vogliamo inoltre ricordare che se è stata modificata la disposizione degli ambienti e le loro dimensioni (come ridurre o allargare un vano) a seguito degli interventi per ristrutturare il bagno, alla fine dei lavori occorrerà fare la denuncia di variazione al Catasto.

 

Quali documenti servono per ristrutturare il bagno?

In base a quanto detto nel paragrafo precedente, il proprietario dell’immobile dovrà sempre disporre di una copia di tutte le comunicazioni presentate al proprio comune di appartenenza e relative ai lavori per ristrutturare il bagno.

Nell’ambito di quali documenti servono per ristrutturare il bagno vogliamo però fare un’ulteriore precisazione.

Gli interventi di manutenzione straordinaria, come:

  • le opere di rinnovamento
  • le azioni necessarie per la messa a norma
  • il rifacimento dell’impianto idrico-sanitario

possono essere detratti sfruttando le agevolazioni fiscali messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Affinché ciò sia possibile, ai documenti necessari e sopra citati e relativi ai permessi richiesti, occorrerà aggiungerne altri due:

  1. Le fatture di acquisto.

Gli interventi di manutenzione straordinaria offrono la possibilità di applicare l’IVA agevolata alle prestazioni di servizi (e non alla vendita dei prodotti finiti). Per poter usufruire dell’IVA al 10%, la fattura potrà essere intestata alla ditta esecutrice dei lavori che poi fatturerà l’acquisto di materiali e posa in opera con iva agevolata.

  1. Le ricevute dei bonifici (parlanti).

È l’unica modalità di pagamento riconosciuta per poter accedere alle agevolazioni fiscali. Può essere sia bancario, sia postale, non importa, purché mostri in maniera chiara ed inequivocabile le informazioni richieste dall’Agenzia delle Entrate, ovvero:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale o partita iva del beneficiario della detrazione e del beneficiario del pagamento
  • il numero e la data della fattura rilasciata singolarmente per ogni lavoro

Ecco quindi il riepilogo su quali documenti servono per ristrutturare il bagno:

  • CILA o SCIA (in funzione dell’intervento realizzato)
  • Fatture di acquisto
  • Distinte di pagamento dei bonifici

 

3 consigli su cosa fare prima di ristrutturare il bagno

Prima di partire con i lavori di ristrutturazione, è buona regola informarsi su tutti i fattori che entreranno in gioco, almeno per non farsi trovare totalmente impreparati. Ecco quindi 3 suggerimenti su cosa fare prima di ristrutturare il bagno:

  1. Informarsi sulle fasi di avanzamento lavori

Il processo per ristrutturare il bagno prevede fasi precise, dalla demolizione al rifacimento degli impianti, alla posa di pavimenti e sanitari, finendo con il collaudo, fondamentale per verificare che tutti i lavori siano stati eseguiti correttamente. Conoscere queste fasi è importante sia per rendersi conto di come stanno procedendo i lavori, sia per stimare il tempo necessario per la conclusione.

  1. Scegliere in anticipo i materiali

Anche questo rientra tra i consigli su cosa fare prima di ristrutturare il bagno: la scelta in anticipo di tutti i materiali e sanitari permetterà infatti di organizzare meglio il tempo, ottimizzando le risorse ed evitando di rimbalzare da un rivenditore all’altro.

  1. Verificare gli orari da rispettare

Tra cosa considerare prima di ristrutturare il bagno, soprattutto nel caso di un condominio, entra in gioco il regolamento che riporta – quasi sempre – gli orari ammessi per l’esecuzione di lavori, così come gli orari di “silenzio”. Seguirli con attenzione è fondamentale nel rispetto del regolamento condominiale.

 

Come ristrutturare il bagno risparmiando: 3 spunti di riflessione

Abbiamo detto fin dall’inizio che gli aspetti che incidono principalmente sul costo per ristrutturare il bagno sono: la manodopera, i rivestimenti, i sanitari.

Sul primo possiamo intervenire solo comparando tra loro più preventivi e scegliendo quello che maggiormente soddisfa le nostre esigenze di spesa.

Sui secondi, invece, se siamo alla ricerca di proposte su come ristrutturare il bagno risparmiando, abbiamo una rosa di possibilità decisamente più ampia.

Ecco di seguito 3 spunti di riflessione:

  • I suggerimenti per pareti e pavimenti. Evitare la demolizione a favore di pavimenti e rivestimenti da applicare sui vecchi è sicuramente una delle strategie economiche che maggiormente incide sul come ristrutturare il bagno risparmiando. Sono veramente tanti i materiali tra i quali è possibile scegliere: dal gres ai laminati adesivi per i pavimenti, fino ai rivestimenti in bambù o alle lamelle ultrasottili in legno massiccio per le pareti verticali.
  • La scelta di rubinetteria, lavabi e sanitari. Dipende chiaramente dalla tipologia di rubinetteria, lavabi, sanitari preferita. Scelta, questa, che inevitabilmente ha un peso sul costo per ristrutturare il bagno. L’accortezza volta al risparmio è quella di mantenere gli stessi attacchi per non incorrere in ulteriore interventi da parte dell’idraulico.
  • I mobili di recupero. Quella di rinnovare l’ambiente del bagno scegliendo elementi di recupero è certamente un’altra valida strategia da prendere in considerazione su come ristrutturare il bagno risparmiando.

 

Ristrutturare bagno: idee di stile

Il bagno è uno spazio molto intimo e personale della propria abitazione e per questa ragione è uno degli ambienti domestici più frequentemente sottoposti a ristrutturazione con l’obiettivo di soddisfare i propri gusti.

Ma cosa rende un bagno più personale?

In realtà tutto: pavimenti, rivestimenti, sanitari, complementi d’arredo, ogni singolo oggetto contribuisce a definire il carattere del bagno. E la scelta di uno piuttosto che dell’altro è solamente una questione di gusto personale. Il punto di partenza dei lavori è quasi sempre l’identificazione di uno stile a cui poi uniformare tutti gli altri elementi.

Vi proponiamo di seguito alcuni spunti per ristrutturare il bagno con idee “stilose”:

  1. Bagni in stile eclettico. Nessun limite o vincolo alla vostra immaginazione, alla capacità di accostare forme differenti e mischiare più colori. La chiave di questo stile è proprio la creazione di incoerenze eleganti.
  2. Bagni in stile minimalista. Linee pulite, cromie neutre, forse essenziali: sono queste le parole chiave per chi vuole ristrutturare il bagno con idee
  3. Bagni in stile moderno. Fedeltà alle mode di tendenza: un bagno in questo stile sarà sempre arricchito da complementi e decorazioni in linea con i trend attuali.
  4. Bagni in stile country. Atmosfera calda e accogliente, motivi floreali, tinte pastello: sono questi gli elementi su cui intervenire per ristrutturare il bagno in stile country e ricreare l’ambientazione tipica di una cascina di campagna.
  5. Bagni in stile rustico. Il legno la fa da padrone: è il protagonista indiscusso di tutto l’ambiente, dal pavimento alle pareti, fino ai mobili.

 

ArteBagno: oggi ristrutturare il bagno è più facile

Temi di dimenticare ciò che è veramente importante su cosa considerare prima di ristrutturare il bagno? Hai paura di fare una scelta sbagliata che rovinerà il tuo bagno nuovo e ti farà perdere tempo e soldi? ArteBagno è qui per aiutarti.

Mettiamo a tua disposizione non solo sanitari e mobili di altissimo livello, ma anche una serie di servizi completi per ristrutturare il bagno. Con noi potrai consultare un esperto progettista che ti indirizzerà verso la soluzione migliore per te e per il tuo bagno. Quanto al montaggio, sarà tutto nelle mani di montatori esperti e qualificati.

Se desideri ulteriori informazioni sui nostri servizi, contattaci. Oppure vieni a trovarci presso lo show room ArteBagno di Cantù. Il nostro staff sarà felice di consigliarti.

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