Come scegliere i sanitari per il bagno

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La scelta dei sanitari per il bagno deve essere fatta prendendo in considerazione diversi aspetti. Primo fra tutti è il contesto in cui devono essere prese le decisioni, cioè se si deve procedere alla costruzione di un bagno ex novo, alla sua ristrutturazione, oppure alla semplice sostituzione dei sanitari esistenti. Nell’ultimo caso, infatti, la scelta sarà limitata dalla disposizione degli scarichi e ricadrà su modelli simili a quelli che vanno sostituiti.

Se invece si sta costruendo un bagno nuovo o si vuole procedere a una ristrutturazione completa ci si potrà mettere d’accordo con l’idraulico e il muratore affinché vengano presi tutti gli accorgimenti necessari per accogliere la tipologia di sanitari che si preferisce.

Essenzialmente si distinguono quattro tipi di sanitari: quelli tradizionali a pavimento, quelli a filo del muro, quelli sospesi e quelli a scomparsa. I primi sono i sanitari più diffusi, caratterizzati dallo scarico del wc a pavimento e dalla cassetta dell’acqua posizionata più in alto, esternamente, “a zaino” oppure incassata nel muro.

I sanitari a filo del muro sono realizzati in modo da non lasciare spazio tra il corpo dei sanitari e la parete, rendendo più agevole la pulizia. Lo scarico può essere a pavimento o a muro. I sanitari sospesi sono i più innovativi, hanno un design moderno, che li fa apparire leggeri perché non appoggiano a terra. Rompono la monotonia del bagno e in generale dovrebbe essere agevole pulire il pavimento al di sotto del vaso.

I sanitari a scomparsa rappresentano una scelta di nicchia che viene presa in considerazione quando le dimensioni del bagno sono esigue.

Come disporre i sanitari in un bagno piccolo?

Le abitazioni moderne dei contesti urbani sono spesso caratterizzate da spazi limitati. Anche nel caso di appartamenti con una metratura consistente il secondo bagno può avere dimensioni esigue. Nel contesto di un monolocale o di un bilocale può essere necessario sacrificare lo spazio del bagno per destinarne maggiormente alla zona giorno o alla zona notte.

Generalmente le dimensioni minime per la realizzazione di un bagno sono di 5 – 6 mq, ma tra le proposte in commercio ci sono anche soluzioni che si adattano a spazi inferiori. Per capire come disporre i sanitari in un bagno piccolo occorre innanzitutto comprendere che i sanitari non sono semplici oggetti d’arredo, ma la loro collocazione dipende da come sono strutturati gli impianti idrici e dalla fattibilità delle modifiche richieste.

Qualunque sia la dimensione del bagno, bisogna rispettare alcune regole che ne garantiscono il confort e la fruibilità. Nello stabilire come disporre i sanitari in un bagno piccolo bisognerà quindi partire da questi dati di fatto. Tra i vasi devono esserci almeno 20 cm e la stessa distanza deve essere mantenuta per lo spazio tra i sanitari e le pareti laterali (per il WC bastano 15 cm). A seconda della conformazione della stanza, 10 o 20 cm devono separare vasca, doccia e lavabo dalla parete.

La spazio di fronte a ciascun sanitario dovrebbe misurare almeno 55 cm, mentre quello antistante il lavabo 75 così che sia possibile piegare il busto in avanti. Alcune soluzioni che possono essere adottate per disporre i sanitari in un bagno piccolo: per esempio, adottare sanitari multifunzionali, con wc che abbia anche la funzione del bidet, oppure inserire dei sanitari a scomparsa che possono essere collocati sotto il lavandino.

I sanitari del bagno in stile retrò

 

I sanitari del bagno in stile retrò sono tradizionali, con scarico a terra, forme arrotondate, tavoletta in legno o di colore scuro. Sono oggetti che garantiscono eleganza all’ambiente e danno un tocco classico a un appartamento signorile. Possono essere abbinati a elementi in stile vintage per creare un contesto omogeneo, ma allo stesso tempo possono costituire un elemento di contrasto per ambientazioni moderne, con arredi dal design essenziale.

I sanitari del bagno in stile retrò possono si sposano con pareti dalle cromature chiare, sulle tonalità del grigio e del color sabbia, oppure al bianco. Per il pavimento si può giocare sul contrasto bianco e nero, oppure scegliere una tinta più cupa, come il grigio o il marrone. Se si decide di mettere il parquet in bagno bisogna adottare un legno adeguato a un contesto in cui l’umidità è sempre presente. Una buona soluzione è rappresentata dal teak.

Per i lavandini una buona soluzione in linea con lo stile retrò è costituita dai modelli in ceramica bianca, che restano aperti nello spazio sottostante al lavabo. Anche lo specchio da fissare sopra al lavandino contribuisce a creare un’atmosfera che faccia viaggiare nel tempo. Sono da prediligere le forme semplici, con cornici in legno o in ottone. Se volete infondere un tocco ricercato, potete considerare anche i telai con dettagli intarsiati, che creano un’atmosfera d’altri tempi insieme con i sanitari in stile retrò.

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